Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Se gli autori dell'appello "Gaza vive" fossero persone ignoranti, almeno si potrebbe attribuirgli l'attenuante della buona fede. Perchè le bugie hanno le gambe corte. Infatti: se fossero senza acqua a Gaza sarebbero morti entro due giorni. Se fossero senza cibo sarebbero morti entro 30 giorni. Se fossero senza elettricità, come avrebbe potuto Israele minacciare di togliergliela per 15 minuti ad ogni Kassam lanciato? Sarò tonto, ma non capisco come si possa togliere l'elettricità a chi non ce l'ha!!! Cara Margherita Hack, meglio se fai solo l'astrofisica. Caro Vattimo, vacci a Gaza, così vedrai che i tuoi amici ti lapideranno come omosessuale!
Shalom e..pubblicate con la mia firma, per favore!!!Grazie da Enrico Richetti - Vicenza