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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Sulla nuova Destra 11/11/2007

E’ nata La Destra di Storace e Santanché. Qualche coro velatamente antisemita, pare, qualche braccio destro teso, ma soprattutto un’affermazione forte: “Noi non faremo il Ministro degli Esteri a qualsiasi prezzo: nessuna coalizione ci potrà mai chiedere di andare in una agenzia viaggi, fare un biglietto per Gerusalemme per andare a maledire il fascismo”. Una frase che  non lascia spazio a dubbi: La Destra è il “nuovo” partito dei vecchi nostalgici. O meglio, di un certo tipo di vecchi nostalgici. Per certo Giorgio Perlasca, che salvò centinaia di ebrei da quelle leggi razziali che il suo stesso partito aveva firmato, non vi avrebbe mai aderito.

Storace non maledice il fascismo, ne prendo atto. Evidentemente Storace ritiene buona cosa l'art. 9 del "manifesto degli scienziati razzisti" del 14 luglio 1938 in cui si recitava che: "Gli ebrei non appartengono alla razza italiana"; e ritiene buona cosa il famoso decreto legge per la difesa della razza nella scuola fascista: "Alle scuole di qualsiasi ordine e grado, ai cui studi sia riconosciuto effetto legale, non potranno essere iscritti alunni di razza ebraica". In questo caso mi auguro che Storace non soltanto si astenga dal fare il Ministro degli Esteri, ma anche dal fare il Ministro della Pubblica Istruzione!

Tutto sommato va bene così. In primo luogo perché questa scelta di dissidenza permette di fare chiarezza su AN: nessuno potrà più affermare che in AN militano gli eredi del fascismo. La correttezza e la coerenza politica del Presidente Fini li ha fatti venire allo scoperto e, quelli che c’erano, se ne sono andati. In secondo luogo perchè l’affermazione di Storace pone già La Destra fuori dalla coalizione di centrodestra, nonostante l’omaggio resogli da Berlusconi. Se infatti Storace e Santanché non accetteranno di entrare in una coalizione antifascista, di fatto non potranno mai entrare in una coalizione composta da AN, Forza Italia, U.d.C. e Lega. Mi chiedo soltanto come farà l’On. Storace a continuare a dichiararsi “amico d’Israele”: forse che non si sia accorto che Israele è uno Stato a maggioranza ebraica o ha cambiato idea anche su questo punto? In fondo la storia ci ha insegnato che i migliori alleati del nazifascismo in Palestina furono proprio gli arabi palestinesi, non certo gli ebrei che combatterono invece al fianco degli alleati! Chissà che alla fine lo stesso Storace non riveda certe sue affermazioni.

Daniela Santus.


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