Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Buongiorno. Lei scrive degli ebrei cacciati dall'Europa, e subito dopo parla, in logica conseguenza, dei primi sionisti.
Vede, dopo tanti mesi di soggiorno in Israele Lei sa perfettamente che i primi sionisti sono andati lì ben prima di essere cacciati dall'Europa (se lo desidera le posso anche indicare familiari miei). E diamo pure per scontato che quelli che erano in quelle terre anche molto prima non fossero sionisti.
Ma se Lei parte da un presupposto che è evidentemente non corretto storicamente, ne consegue che tanti suoi ragionamenti, magari saggiamente presentati come ragionamenti altrui, sono errati.
Eppure io so, per averla anche sentita parlare in Israele, che lei tiene molto a presentarsi come una giornalista corretta, ma, a mio modesto parere, deve prima liberarsi da questi fardelli ideologici per riuscire ad essere quel che desidera.