Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Un articolo che informa non senza, però, una scorrettezza nel linguaggio
Testata: Metro Data: 23 ottobre 2007 Pagina: 4 Autore: la redazione Titolo: «Focus: la crisi di al-Qaeda in Iraq»
Un breve trafiletto sul numero odierno di METRO riguardo "Focus: la crisi di al-Qaeda in Iraq".
Focus: la crisi di al-Qaeda in Iraq
Al-Qaeda in Iraq è alle corde. Contro di essa funziona la nuova strategia Usa che punta a dividere la guerriglia irachena. Soprattutto a causa della ferocia degli attentati di al-Qaeda e della violenza indiscriminata che colpisce la popolazione, al Qaeda ha perso consenso tra i sunniti, così che guerriglieri nazionalisti e baathisti e soprattutto le tribu' sono passati dal sostegno alla lotta senza quartiere contro i terroristi.
L'articolo aiuta a comprendere la situazione di al-Qaeda in Iraq e le difficoltà che sta incontrando, ma le espressioni"guerriglia irachena" o "guerriglieri nazionalisti e baathisti" sono scorrette. I baathisti sono terroristi, non guerriglieri, esattamente come quelli di Al-Qaeda, l'unica differenza è che i baathisti sono terroristi laici ispirati al nazionalismo arabo, mentre quelli di Al-Qaeda sono terroristi islamici ispirati ad un'interpretazione integralista ed intransigente del Corano e degli Hadith(Detti e fatti attribuiti a Maometto ndr).