lunedi` 13 aprile 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



Clicca qui






E Vattimo sarebbe un maitre à penser ? 15/10/2007

LETTERA  ALLA “STAMPA”

 

Se uno non sapesse che Vattimo è un filosofo, o per lo meno si ritiene tale, non prenderebbe neppure in considerazione l'articolo scritto sul vostro giornale.

Quello che dice Vattimo è poco meno che scandaloso.

1. Certamente i giovani tedeschi dovevano fare il servizio militare, ma non necessariamente arruolarsi nelle SS. Anche Ratzinger fece il militare, ma non nelle SS.

2. Certamente parlare dopo 60 anni rende tutto meno difficile, specialmente per i vigliacchi, i trasformisti, i carrieristi e le persone senza coscienza.

3. Chi ha sofferto, come il sottoscritto, che ha perso padre, zio e nonno, può ricordare sì, grazie al beneplacito e alla magnanima concessione di Vattimo, ma niente faide, ecc.

Proprio se vedi che 'l xe un talian de la peggior specie, che misura tuto secondo 'l suo brazo. Altroché italiani brava gente. Secondo Vattimo "le leggi vigenti non devono dimenticare le differenze di clima storico e anche di culture".

Quindi da buon filosofo si è espresso con chiarezza: non bisogna dimenticare il clima storico del nazifascismo e la sua cultura (sic). Quindi non bisogna dimenticare, secondo Vattimo, che allora tutto era lecito: la notte dei cristalli, le leggi razziali fasciste, i campi di sterminio e concentramento nazisti e fascisti. Era il "clima storico", da cui ne traevano vantaggio non solo i caporioni, ma anche i delatori che poi passavano a ripulire le case dei deportati.

E vista la finale mala parata, pensarono presto di cambiare la camicia bruna o nera in quella rossa o in quella bianca (della DC), pur di continuare a far carriera.

Queste sono le conclusioni logiche a cui si perviene dal ragionamento di Vattimo. E questi sarebbe un maitre à penser? Ma fatemi un piacere.

Saluti

Dario Bazec


Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT