L'antiebraismo delle capitali arabi mediorientali è sconosciuto a Teheran (7:00)
Una donna Ebrea con il velo dichiara che in Iran gli Ebrei vengono trattati allo stesso modo dei Musulmani (7:40-8:00)
Nella scuola Ebraica anche i libri inerenti alla religione Ebraica sono scritti in farsi (8:40)
Un'anziana della Casa di Riposo Ebraica di Teheran dichiara di vivere nella totale sicurezza e di essere libera (10:30)
Farhad Aframian (Teheran Jewish Committee) dichiara: Siamo libera di contestare una dichiarazione del Presidente iraniano, ma se questa viene usata come pretesto per attaccare l'Iran siamo tutti pronti a difenderlo (12:00).
La propaganda antisemita del regime, l'intimidazione violenta verso la comunità ebraica locale, come verso ogni cittadino iraniano, sono completamente dimenticati, lasciando il posto a un quadro idilliaco che sembra concepito dall'ufficio propaganda del regime di Teheran