Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
I profughi ? che restino nei campi per sempre la solidarietà come la intendono i comunisti
Testata: Il Manifesto Data: 29 settembre 2007 Pagina: 2 Autore: la redazione Titolo: «20 palestinesi guardano se stessi»
Per capire come una certa sinistra comunista si rapporta alla questione palestinese, niente di meglio di questa nota uscita sul MANIFESTO di oggi, 29/09/2007 a pag.2. nella quale si narra di una interrogazione presentata al parlamento europeo da due deputati comunisti, con la richiesta alla comunità internazionale affinchè " il campo profughi di Naher al Bared, alle porte di Tripoli, in Libano, sia ricostruito al più presto." Noi riteniamo invece che i campi profughi per i palestinesi dovrebbero essere smantellati tutti , e il più presto possibile,altrochè ricostruirli . Come tutti i profughi di questo mondo, anche per i palestinesi, la permanenza in un campo profughi avrebbe dovuto rappresentare un periodo di tempo molto limitato, nell'attesa di inserirli in un nuovo tessuto sociale. Così avviene per tutti i profughi, tranne che per i palestinesi. Dal 1948, l'anno del loro rifiuto ad accettare uno Stato palestinese, come decretato dall'Onu, è stato tutto un moltiplicarsi di campi di accoglienza, che si sono mantenuti tali e quali fino ad oggi. La loro strumentalizzazione è ovvia. Finchè restano nei campi, aumentando di numero ad ogni nuova generazione, sono uno strumento accellente per accusare Israele, il tutto con la benedizione dell'UNWRA, la sezione dell'Onu per i rifugiati. Allora si capisce perchè Rifondazione Comunista & C. si preoccupano tanto perchè il campo di Naher el Bared, devastato dalle fazioni libanesi in lotta, venga ricostruito. Invece di cercare, per i palestinesi, l'integrazione.
Ecco il pezzo del Manifesto:
20 palestinesi guardano se stessi e il Libano Il vice presidente del Parlamento europeo, Luisa Morgantini, e l'eurodeputato Umberto Guidoni hanno presentato un'interrogazione prioritaria alla Commissione Europea per chiedere quali azioni Bruxelles intenda intraprendere presso il Governo libanese e la Comunità Internazionale affinché il campo profughi di Naher al Bared, alle porte di Tripoli, in Libano, sia ricostruito al più presto. Dopo gli scontri tra l'esercito libanese e i miliziani di Fatah al-Islam nei mesi passati, i profughi palestinesi del campo, vivono infatti ancora più di prima, in condizioni di estremo disagio e povertà. È per dare voce ai profughi che Stefano Chiarini aveva iniziato l'esperienza della scuola di fotografia del campo di Mar Elias (Beirut). La foto qui sopra è la terza di una serie di otto scatti che gli allievi della scuola nata da un'idea del nostro compagno e collega collega mettono in vendita per far andare avanti quest'esperienza.
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