Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Diamo addosso a chi difende la libertà il discorso di George W. Bush all'Onu, nella faziosa cronaca di Anna Guaita
Testata: Il Messaggero Data: 26 settembre 2007 Pagina: 18 Autore: Anna Guaita Titolo: «Onu, Bush tuona contro i tiranni del pianeta»
Non c'è più il fidato amico britannico Tony Blair, ma a fare da spalla a George Bush c'è ora il francese Nicolas Sarkozy
Fin da questo esordio è chiaro il taglio dell'articolo di Anna Guaita sul discorso di Bush all'Onu , pubblicato dal MESSAGGERO del 26 settembre 2007. I leader occidentali sono presentati come i complici di una congiura.
Nel discorso di Bush, tutto sembra rispondere a doppi fini o a pregiudizi ideologici. La condanna della repressione in Birmania non è certo motivata da sincera indignazione: infatti Guaita scrive che la cronaca "è venuta incontro" a Bush permettendogli di condannare la giunta Myanmar. L'osservazione che la farsesca Commissione dei diritti umani del'Onu è "rimasta in silenzio davanti alla repressione da L'Avana a Caracas, da PyongYang a Teheran, concentrando invece le sue critiche eccessivamente su Israele" non è la semplice constatazione di un dato fatto, ma la "tradizionale diffidenza" di Bush per l'Onu che " è tornata a galla".
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