Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La battaglia del Senio, vista da parte repubblichina... oppure da quella di chi ha combattuto per la nostra libertà ? 12/09/2007
Su "Libero", uno dei pochi quotidiani che prende spesso posizioni filo-israeliane (basta citare gli articoli di Angelo Pezzana), compaiono spesso pubblicità della casa editrice Greco&Greco specializzata in storia della RSI, vista da parte repubblichina. Non è mia intenzione negare il diritto di chichessia di scrivere, pubblicare libri e pubblicizzarli (Feltri direbbe "i danée sono i danée"). Giorni fa però ho prestato più attenzione alla pubblicità della Greco&Greco: si presentava il libro "Senio-Primavera 1945" di Sergio Bozza. La battaglia del Senio, in Romagna, vista da parte nazi-fascista e fortunatamente persa dai nazi-fascisti. Non posso fare a meno di ricordare ai lettori di "Libero" che quella battaglia, che consentì agli Alleati di sfondare la resistenza nazi-fascista ed irrompere in Val Padana, vide protagonista la Brigata Ebraica i cui Caduti riposano nei cimiteri di guerra di Piangipane, Faenza, Vecchiazziano e Bologna S.Lazzaro. Per non dimenticare chi ha combattuto e perso la vita per la nostra libertà. Ettore Missiroli