Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Cari Amici di Israele, non Vi sconcerta l'allucinante vicenda della Sig.ra Pegah? Come è possibile che un Paese, come la Gran Bretagna, che si dice nemico della barbarie e degli "Stati canaglia", si trovi in perfetta sintonia con l'Iran quanto all'esigenza di lapidare una giovane donna innocente? Non è tutto questo già una bomba atomica nelle mani dell'Iran? Vi ringrazio moltissimo per aver rilanciato questo struggente articolo di Repubblica e spero con il cuore che la Vs. grande cultura e generosità di popolo antico e saggio, a lungo ingiustamente perseguitato, si materializzi in un gesto, anche silenzioso, di grande e superiore civiltà: intervenire per liberare dalla prigionia e dal dolore la Sig.ra Pegah. Sarebbe una più che meritevole cittadina europea. Un baluardo vivente contro la barbarie e l'odio. Io oso sperarlo. Grazie, Salvatore Conte
Sembra che Pegah Emambaksh possa essere accolta, se dovrà essere espulsa dalla Gran Bretagna, in Italia. Anche il governo britannico, nel frattempo, sembra essere diventato più disponibile a rivedere la sua posizione. Da parte nostra continueremo a seguire la vicenda con attenzione sui giornali italiani, segnalandone eventuali evoluzioni significative all'opinione pubblica. E' quanto è in nostro potere fare.