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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Per risolvere il problema palestinese 30/08/2007

Io credo che per risolvere il problema palestinese ,ammesso che lo si voglia risolvere bisogna partire da un progetto pilota che preveda la costruzione di una moderna città,a metà fra il confine fra i territori della striscia di Gaza e lo stato d'Israèle. In questo modo i palestinesi potrebbero lavorare e vivere dignitosamente. Si potrebbero reperire i fondi attraverso una campagna d'informazione internazionale,es. :  un euro per la pace. Lo scopo di questa città dovrebbe essere oltre a quello di eliminare un confine tragico quello di favorire la coesione fra i popoli.Una città nuova modello villaggio globale dove studiare e favorire l'integrazione fra i popoli del mondo intero su basi nuove studiate sulle vecchie ormai obsolete ed efficaci solo nel produrre guerre. Innovazione numero 1 un solo Dio una sola religione,2 studiare e realizzare un modello economico di coesione pacifica che vada a contrapporsi al capitalismo,3 in questo tipo di società devono poter coesistere pacificamente tutte le esigenze umane,per cui non dovranno esistere ricchi e poveri ma persone che svolgono dei compiti utili alla società senza sentirsi dei frustrati. E' un progetto ambizioso,ma sempre meglio della guerra.Detta così pare pura e semplice utopia,ma siccome dei palestinesi non importa niente a nessuno, tanto vale provare.Il problema più grande è proprio quello religioso,le guerre di religione sono le più sanguinose,però Dio è uno e penso che non faccia tanta differenza per Lui se tutti cominciano a pregarlo nella stessa maniera su basi e simboli nuovi.Partendo da questa semplice esposizione niente affatto cervellotica,e dato che i soldi li metterebbero tutti gli abitanti del mondo,non vedo perchè non si possa fare. Per lo stesso motivo tale progetto verrebbe posto tramite i massmedia sotto gli occhi del mondo intero ciò favorirebbe la discussione della fattibilità con l'impegno delle migliori risorse umane soprattutto a livello di teste pensanti.Che dire almeno provare a parlarne.
un lettore

Risposta:
Le ricordiamo che
i terroristi attraversano i confini tra territori e Israele per compiere attentati. il suo progetto, non sembra tener conto in nessun modo di questo fatto


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