Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Per l'Anti-Defamation League il massacro degli armeni "equivale a un genocidio" la Turchia prostesta con Israele
Testata: La Stampa Data: 24 agosto 2007 Pagina: 16 Autore: la redazione Titolo: «Crisi tra Ankara e Tel Aviv»
La singolare reazione della Turchia a una presa di posizione della statunitense Anti-Defamation League sul genocidio degli armeni è stata... protestare con Israele Un articolo dalla STAMPA del 24 agosto 2007:
Una presa di posizione dell’Adl (la Lega contro la diffamazione degli ebrei, influente organizzazione ebraica americana contro l’antisemitismo e il razzismo), che per la prima volta ha apertamente riconosciuto che l’uccisione di 1,5 milione di armeni attuata dai turchi durante la prima guerra mondiale «equivale a un genocidio», rischia di aprire una seria crisi nelle relazioni di Ankara con lo Stato ebraico. La Turchia nega il genocidio e minaccia fuoco e fiamme ogni volta che qualcuno afferma il contrario.La questione è considerata talmente importante che l’ambasciatore turco in Israele, Namik Tan, è stato costretto a interrompere le ferie per fare precipitoso rientro a Tel Aviv. È inoltre prevista una telefonata sulla questione del premier turco Tayyip Erdogan al collega israeliano Ehud Olmert. Per Israele il rapporto con la Turchia è strategico e finora ha sempre evitato di riconoscere ufficialmente il genocidio.
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