Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Trovo le sue affermazioni per lo meno bizzarre, per non dire altro.
Mi sembra che lei lavori con l'accetta, dando giudizi troppo perentori.
Mi piacerebbe vederla discutere in una platea distaccata, e non di parte, con chi (e sono tanti) la pensa in modo opposto al suo.
Ma la storia dell'ebraismo è piena di Moni Ovadia. Anche dopo il 39, in Italia, ce ne furono tanti, e sono proprio quelli che, guarda caso, sono più vicini al suo modo di pensare. E non è un caso.
Trovo quasi che in lei ci sia una grande somiglianza col rabbino che ha partecipato al convegno indetto da Ahmadinejad.