Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
La firma del Cardinal Roger Etchegaray documento che chiede la liberazione di Marwan Barghouti non deve stupire 25/07/2007
Cari Amici di I.C., perché Vi stupite del fatto che il Card. Roger Etchegaray, membro illustre della Curia romana -che ricordo sistemare una corona di fiori a Yad Vashem, in occasione della visita di Giovanni Paolo II nel 2000- abbia posto, insieme a Morgantini, La Valle, Andreotti e compagnia danzante, la sua firma sul documento che chiede la liberazione di Marwan Barghouti? Solidarizzare con gli Ebrei morti non costa nulla. Rammento altrettanto bene, ai tempi della triste vicenda della Basilica della Natività, il suddetto porporato recarsi in visita alla Muqata, per solidarietà col povero sequestrato dai feroci israeliani, presso la buonanima di Arafat, farsi fotografare con lui mentre gli alzava il braccio con le mani lorde di sangue, in segno di vittoria! Quindi: amarezza, rabbia, perché, ancora una volta, un illustre rappresentante vaticano e della Chiesa si schiera con gli assassini contro il "diritto delle genti", ma niente stupore, per cortesia!