Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Dissentire è lecito, imporre marchi d'infamia no una lettera di Elena Loewenthal sull'appello contro Magdi Allam
Testata: Corriere della Sera Data: 20 luglio 2007 Pagina: 39 Autore: Elena Loewenthal Titolo: «L'appello anti "Viva Israele"»
Dal CORRIERE della SERA del 20 luglio 2007:
Leggo dell'appello contro «Viva Israele» di Magdi Allam pubblicato su Reset ( Corriere, 19 luglio). Questa idea di fare numero — e muro — contro un libro e chi l'ha scritto mi pare decisamente oscurantista. Tutta la mia sbigottita solidarietà a Magdi Allam e al suo libro — del quale peraltro scrissi qualche tempo fa una recensione non poco critica. Ma, almeno a parer mio, un conto è dissentire dando voce a un'opinione personale; ben altro imporre, in virtù di un certo numero di firme, un generico marchio d'infamia. Esercitando, insomma, il contrario dell'aperto confronto. Elena Loewenthal
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