Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Una lettera inviata a Shaykh Abdul Hadi Palazzi , in reiferimento all'articolo che si può trovare qui
Non posso non approvare in toto quanto Lei scrive sui "negazionisti".
Mi permetto di aggiungere, a seguito di quanto da me scritto a la stampa martedì in risposta a Caracciolo: per sostenere le loro tesi questi individui non esitano far credere di avere alleati anche fra chi la pensava in modo opposto al loro, e, estrapolando due sole parole da un quadro compiutamente esposto, fanno dire ai loro avversari il contrario di quanto effettivamente espresso. E' il massimo della aberrazione. Ma dai Caracciolo e dintorni non ci si può attendere nulla di meglio.