Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Pubblichiamo una mail inviata al Corriere della Sera a proposito dell'articolo di Chistopher Hitchens. con alcune interessanti riflessioni su Sergio Romano.
L'articolo da voi pubblicato mercoledì merita il plauso di tutti coloro che, come l'autore, credono di saper interpretare i tragici avvenimenti di questi anni in modo corretto. Stupisce poi trovarlo sulle stesse pagine nelle quali, il giorno precedente, il vostro Sergio Romano ha riportato, senza commento alcuno, l'art. 31 dello Statuto di Hamas:"Il movimento di resistenza islamica è un movimento umanistico. Si occupa dei diritti umani e si impegna a mantenere la tolleranza islamica nei confronti dei seguaci di altre religioni. E' ostile solo a coloro che mostrano ostilità nei riguardi dell'Islam, si mettono di traverso al suo cammino per arrestarlo ed ostacolano i suoi sforzi. ALL'OMBRA DELL'ISLAM, E' POSSIBILE AI SEGUACI DELLE TRE RELIGIONI -ISLAM, CRISTIANESIMO ED EBRAISMO- COESISTERE IN PACE E SICUREZZA. ANZI, PACE E SICUREZZA SONO POSSIBILI SOLO ALL'OMBRA DELL'ISLAM, E LA STORIA ANTICA E QUELLA RECENTE SONO I MIGLIORI TESTIMONI DI QUESTA VERITA'". Queste parole il vostro Romano le pubblica a dimostrazione del fatto che, scrive testualmente, "la parola "antisemita" nel senso assunto soprattutto in Francia e in Germania (noi bravi italiani con le peggiori leggi concepite da mente umana non abbiamo mai colpa alcuna, e così ci assolviamo, vero signor Romano!) ... non mi sembra applicabile all'insieme del mondo musulmano". E' giustissimo che il Corriere dia spazio ad ogni corrente di pensiero. In tal modo dimostra un'apertura che è difficile trovare nella Gaza cara a Romano. Sarebbe forse opportuno, tuttavia, duplicare anche la pagine delle lettere al Corriere, con una seconda penna incaricata di dare risposte in contrapposizione a quelle che Romano, troppo impunemente, ci propina quotidianamente.
Emanuel Segre Amar P.S. Gradirei che questa mia fosse trasmessa per conoscenza al Direttore Paolo Mieli. Grazie.