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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Ansa è corretta 03/07/2007

Sinceramente la scorrettezza dell'Ansa la vedete solo voi.
Si chiama Ansa e per "oggetto sociale" i suoi "lanci" devono essere brevi.
Cosa dovrebbero scrivere? "rimasto vittima" è neutro,non ha nessun particolare elemento di polemica.
Forse vi piace far polemica anche dove non esiste?
Anche ucciso è abbastanza neutro,va bene per il passante coinvolto,va bene per il "pericoloso terrorista".
lettera firmata

Di seguito, riportiamo il lancio ANSA con la nostra critica. Che ci sembra risponda già anche alla lettera del lettore.
"Vittima" non è evidentemente un termine neutro. La ncessaria brevità non ha impedito di inserire informazioni che nulla avevano a che fare con la notizia. Mentre la loro necessaria contestualizzazione manca. Chissà come mai.
Davvero la scorrettezza di ANSA la vediamo solo noi ?


Un lancio ANSA:

(ANSA) - JENIN, 2 LUG - Truppe israeliane hanno ucciso un palestinese armato durante un raid in un campo profughi vicino a Jenin, in Cisgiordania. La vittima era un giovane di 25 anni, membro delle Brigate dei martiri di al Aqsa, braccio armato di al Fatah.

Le Brigate di Al Aqsa sono un gruppo terroristico responsabile di sanguinosi attentati suicidi. Chi ne fa parte è un obiettivo militare legittimo, non la vittima di un omicidio

 L'episodio porta a 5.773, secondo un calcolo dell'Af uccise nelle violenze tra Israele e Palestina dal settembre del 2000. Si tratta, in massima parte, di palestinesi.

Sebbene la maggioranza dei morti e dei feriti dal 2000 ad oggi siano effettivamente palestinesi, sono numerose le vittime israeliane del terrorismo palestinese.
Soltanto l'efficacia della risposta israeliana all'aggressione subita ha consentito negli ultimi anni di ridurne drasticamente il numero.
Terrorismo che colpisce deliberatamente i civili, mentre le azioni militari israeliane sono dirette solo contro i terroristi.
Che operando in zone densamente popolate, tra i civili palestinesi, facendosene talora scudo, ne causano la morte.

Tra i morti palestinesi vengono spesso contati anche gli attentatori suicidi, che non sono vittime degli israeliani, ma di se stessi e di chi liha indottrinati.

Altri morti palestinesi sono causati dalla faida interpalestinese: Israele non c'entra nulla con essi.

Di seguito, il link al memoriale virtuale delle vittime del terrorismo. Vittime che la disinformazione di ANSA vorrebbe farci dimenticare.

http://info.jpost.com/C002/Supplements/CasualtiesOfWar/index.html


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