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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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La storia dovrebbe insegnare, ma purtroppo non c'e' maestra piu' ignorata. 25/06/2007

Vedi qui la critica qui si riferisce questa lettera:

Mi domando se chi scrive sul mensile delle Ed. San Paolo o su altre pubblicazioni quello che oggi e ieri (non importa molto quale sia l'attualita' della situazione  che si esamina) si continua a leggere - e non solo a proposito dei palestinesi - si renda conto di quanto offensivo "paternalismo", cosi' deleterio per le popolazioni interessate,  si nasconde, e neanche tanto, nei loro scritti, coperto dal bisogno - questo tutt'altro che sottinteso - di colpire e uccidere Israele in senso morale e fisico.  Credo che i palestinesi, in questo caso, dovrebbero sentirsi offesi nella loro dignita' se avessero coscienza  del fondamentale disprezzo nascosto in ogni atteggiamento che tenda a deresponsabilizzare le persone nelle vicende che le coinvolgono. In questo caso i palestinesi di Israele dovrebbero sapere di essere responsabili delle loro vicende e della miseria di cui tutti parlano - ben lontana da quella di altri popoli che oggi soffrono sulla terra e dei quali sembra che a nessuno importi - perche' sono responsabili delle persone che hanno voluto al potere e che con il loro comportamento e con la loro politica li riducono ad una condizione sempre piu' pietosa. Aiutarli a prendere coscienza di questo e' un aiuto vero e dignitoso.  Predicare violenza per poi additare alla compassione e' quanto di piu' spregevole ci possa essere nei confronti di persone e popoli.

La storia dovrebbe insegnare, ma purtroppo non c'e' maestra piu'  ignorata.

lettera firmata


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