Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
A proposito di quanto scritto da Sergio Romano rispondendo a un lettore, da noi commentato qui
Oramai dovrebbe essere cosciente che non tutti considerano le sue valutazioni storiche aderenti alla realtà. Eppure il Corriere ospita persone preparate come Magdi Allam, che quel mondo lo conosce davvero. Perché non prova a consultarsi un pochino con lui? Anche oggi si guarda bene dal dire, per esempio, che gli aiuti che arrivano dall'occidente, da quando vige l'embargo, sono praticamente raddoppiati. Già perché se avesse l'onestà di dirlo, tutta la sua analisi finirebbe nel cestino. La causa è invece da ricercare in un'analisi sulle diverse realtà del mondo islamico, che in quella terra si scontrano fin dagli anni 30 (e quindi da prima che nascesse lo stato di Israele, signor ambasciatore!). Ed è la stessa che ha fatto tutti quei morti, per esempio, in Algeria. E non solo lì.