Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Anche questa settimana il davvero poco onorevole Diliberto si è premurato di trascinare il nostro paese dalla parte dei terroristi islamici.Evidentemente non soddisfatto dei suoi intimi incontri con i rappresentanti di Hezbollah,non sufficientemente appagato dall'amorevole sostegno dei comunisti italiani ad Hamas,non riscaldato dalle bollenti relazioni coi leaders antisemiti Castro e Chavez,è andato a conoscere Bashar Assad,il dittatore siriano che avvelena il Medioriente quanto Hitler avvelenò l'Europa.Naturalmente l'incontro è stato calorosissimo,amichevolissimo,da soap opera,addirittura stomachevole.E il pacifista nostrano ha stranamente sentito il bisogno di criticare Israele per l'occupazione del Golan (avvenuta in seguito ad una guerra scatenata dalla Siria),per la non avvenuta nascita di uno stato palestinese (che i paesi arabi non hanno mai voluto,Siria in testa),perchè ai profughi palestinesi (principalmente creati dagli arabi) non è permesso tornare in Israele e ridurlo ad un inferno.E guai a dire che Diliberto è antisemita,lui ha uno zio che è ricordato nel Giardino dei Giusti;purtroppo però è uno zio acquistato,quindi non c'è alcuna condivisione di patrimonio genetico...