Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Un vero peccato abbandonare il Golan alla Filibusta; io perderò un "cabernet sauvignon" che ancora ricordo per averne bevuto più di una bottiglia presso una deliziosa famiglia di ebrei d'origine italiana a Gerusalemme; una cena indimenticabile e storie incredibili! Israele perderà il Golan e non guadagnerà la pace. Ma ancora non hanno capito, gli illusi, con chi hanno a che fare? Ma lo chiedano a Magdi Allam, che alla sopravvivenza di Israele tiene più di tanti scapestrati israeliani. Ma lo chiedano ad Ayaan Hirsi Ali che di quel mondo ne sa qualcosa: leggete, leggete il suo libro: "Infedele" e, spero, possa aver trovato un editore in Israele, per poter far aprire gli occhi ai tanti gonzi "sinistri". A volte ho la sensazione, permettetemi l'allocuzione vernacolare veneta, che "el mondo al vade in tanta mona". Fiamma Nirenstein, Magdi Allam, Ayaan Hirsi Ali, Deborah Fait portate avanti il testimone lasciatovi dalla Fallaci.