Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Aiuto alle famiglie dei soldati israeliani rapiti 08/06/2007
Care amiche e cari amici,
è ora disponibile anche in italiano (in versione ridotta rispetto all'ebraico e all'inglese), il sito "Banim", creato per assistere le famiglie nella lotta per la liberazione dei 3 soldati israeliani rapiti e dei quali non si hanno notizie. Tra poco ricorrerà un anno dai rapimenti - tutti avvenuti in territorio sovrano israeliano - il 25 Giugno quello di Ghilad Shalit, il 12 Luglio di Ehud Goldwasser e Eldad Reghev.
Sul sito sono riportate, tra l'altro, le modalità di donazione alla Fondazione Keren Maor-Veshavu Banim Legvulam (e i figli torneranno nei loro confini), che è stata fondata allo scopo di aiutare le famiglie a finanziare le iniziative volte a richiamare l'attenzione della politica e dell'opinone pubblica, israeliana e internazionale, sulla sorte dei soldati.