Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Una lettera rivolta agli organizzatori della settimana di preghiera "per la pace" organizzata dal Consiglio mondiale delle Chiese
Leggo che sabato 3 giugno iniziate .... Desiderate in tal modo ricordare i 40 anni dalla fine della guerra dei sei giorni, con la conseguente occupazione da parte di Israele dei territori occupati. Desidero far presente ai vostri ATTENTI RESPONSABILI che la guerra fu voluta da Nasser che coinvolse, con l'inganno di una "guerra già vinta", gli altri paesi arabi confinanti in un'avventura folle per loro. E desidero farlo in risposta al vostro appello perché vedo che i vostri ATTENTI RESPONSABILI non sanno neppure consultare il calendario: sabato 3 giugno quest'anno semplicemente non esiste. Per quando è dunque prevista la vostra settimana ecumenica? Quanto poi alle preghiere per la fine della guerra, ben vengano. Ma cercate bene di capire chi la guerra la vuole, e chi non la vorrebbe, chi predica la vita e chi la morte. Anche questo un ATTENTO CRISTIANO deve saper cogliere.