Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
su "La Stampa" edizione on-line, un articolo relativo agli scontri tra le forze armate israeliane ed i terroristi di Hamas definisce questi ultimi "attivisti islamici palestinesi", mentre i razzi Qassam lanciati su Israele vengono citati come "missili artigianali". Comprendo la riluttanza dei benpensanti a chiamare i terroristi con il loro nome, ma l'esistenza di un artigianato missilistico, confesso che mi era finora completamente sfuggita. Così ora si scopre, grazie al quotidiano torinese, che accanto ai cestini, alle cassapanche in legno intagliato ed ai lavori in ferro battuto esiste una nuova forma di perizia artigianale, tipicamente palestinese, per la quale, quasi quasi, si potrebbe chiedere il riconoscimento e la tutela, alla maniera dei trulli di Alberobello! "La Stampa" nella stessa pagina prosegue con le manifestazioni di umorismo involontario apponendo la dicitura «Le portaerei Usa non fanno paura al mondo arabo» sotto il ritratto di Ahmadinejad, che è certamente un criminale ma non è arabo! La geografia, a quanto pare, è un'opinione... lettera firmata