Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Missili balistici nordcoreani in Iran hanno una gittata di 3000 km e possono colpire i paesi del Mediterraneo
Testata: Il Giornale Data: 29 maggio 2007 Pagina: 17 Autore: Andrea Nativi Titolo: «Teheran è entrata in possesso di missili balistici nordcoreani»
Dal GIORNALE del 29 maggio 2007:
Si chiama Musudan ed è un missile balistico con una gittata stimata tra i 2.500 ed i 3.200 km, il più temibile ordigno di cui sarebbe entrato in possesso l’Iran, grazie alla collaborazione nordcoreana. Ilnomeè stato attribuito dal ministero della Difesa giapponese e deriva dalla zona della Corea del Nord dove la nuova arma è stata identificata. L’Iran ne avrebbe ottenuti ben 18 esemplari, consegnati già due anni fa. Ma per sfuggire alla sorveglianza dell’intelligence, i missili sono stati inviati smontati, con le diverse componenti occultate tra materiale ed equipaggiamenti innocui, probabilmente inviati viamare e con unaadeguata copertura fornita dalla struttura di procurement iraniana che si occupa di proliferazionemissilistica e nucleare. Il compito di assemblare gli ordigni, verificarli e produrre il combustibile spetta all’Iran, con l’assistenza nordcoreana. È possibile che Teheran si attrezzi per produrre localmente questo missile, che può portare una testata convenzionale o nucleare. L’Iran non può però permettersi di sperimentare la nuova arma alle massime distanze senza suscitare un vespaio internazionale e sarebbe ben lieto che il suo fornitore procedesse a qualche lancio di prova, ma nell’attuale contesto strategico neanche Pyongyang ha interesse a lanciare missili con una gittata così elevata. L’Iran potrebbe essere perciò costretto a testarlo da solo. Per ora i Pasdaran, che gestiscono la brigate missilistiche strategiche iraniane, devonoaccontentarsi di tenere nascosti i nuovi giocattoli, sperando che funzionino a dovere in caso di necessità. Il missile Musudan non è un prodotto nuovo: è infatti un derivato clandestino di un vecchio progetto russo, il missile navale SSN-6 Serb, imbarcato sui sottomarini lanciamissili balistici Yankee. Il Serb fece la sua comparsa pubblica nel 1967 ed è frutto quindi di una tecnologia relativamente semplice e datata. Ed è per questo che i nordcoreani non hanno avuto problemi a sfruttarla, migliorandola. Sono anni che si parla di un missile coreano basato sull’SSN-6, che potrebbe essere stato realizzato 5-6 anni fa. Forse è questo il missile «capace di colpire Guam e Okinawa» di cui si è parlato qualche mese fa e che sarebbe addirittura sfilatoa Pyongyang. Si tratta di un’armaa propellenti liquidi, più grossa dell’originale: pesa quasi 20 tonnellate, è lunga almeno 10 metri e può portare una testata di oltre 750 kg, con una precisione di circa 1 km. Due i punti deboli: il carburante liquido, che richiede una lunga preparazione al lancio e non consente una risposta immediata, e le dimensioni notevoli, che ne rendono difficile lo spostamento e l’impiego senza dare nell’occhio. Ma per Israele e per i Paesi del Mediterraneo il Musadan è comunque un nemico terribile.
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