Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Notizie sul Libano Dimitri Buffa intervista Roger Bou Chahine
Testata: L'Opinione Data: 26 maggio 2007 Pagina: 5 Autore: Dimitri Buffa Titolo: «Il Libano diventerà come l¹Iraq per colpa di D¹Alema, parola di Roger Bou Chahine»
Sull'OPINIONE di oggi, 26/05/2007, Dimitri Buffa intervista Roger Bou Chahine, direttore dell' Osservatorio geopolitico mediorientale (Ogmo).
Il Libano diventerà come l¹Iraq per colpa di D¹Alema, parola di Roger Bou Chahine
³La missione Unifil voluta da Massimo D¹Alema per il sud del Libano ormai è fallita. E¹ stata pura propaganda, non è servita a niente e ormai, con l¹avvento dei gruppi salafiti come Fatah al Islam, ma ce ne sono almeno altri dieci che l¹opinione pubblica neanche sa esistere, il Libano potrebbe diventare come l¹Iraq con i gruppi terroristici sunniti da una parte e gli hezbollah sciiti dall¹altra a contendersi il potere sulla pelle dei libanesi a colpi di autobomba e di shaheed, fino all¹ultimo attentato². Roger Bou Chahine , attuale direttore dell¹Osservatorio geopolitico mediorientale (Ogmo), è uno che ama parlare chiaro. Per anni è stato anche il rappresentante diplomatico in Italia delle Forze libanesi, il movimento cristiano maronita del Libano che fa capo al leader Samir Geagea, liberato un anno fà dalle segrete dell¹ultimo carcere di massima sicurezza in Beirut gestito direttamente da Damasco. In questa intervista Chahine mette bene in chiaro soprattutto una cosa: ³se non fosse stato per i terroristi palestinesi e i loro campi profughi a metà negli anni ¹70, così come in seguito per gli hizbullah negli anni ¹80 e anche oggi, il Libano non sarebbe stato mai un teatro di guerra con Israele e nemmeno uno stato ostile che non lo riconosce, visto che già dal 1954 esistevano trattati di pace, almeno venti anni prima di Camp David².
Quindi tutti i problemi del Libano nascono dallo status di extraterritorialità voluto da Arafat per questi campi profughi e accordato dall¹Onu? ³Non ci sono dubbi. Negli anni questa circostanza ha reso più facile il reclutamento jihadista e infatti noi negli ultimi scontri con l¹esercito libanese abbiamo contato tra i morti e i feriti tanti cittadini provenienti dalla Turchia, dalla Siria, dall¹Arabia Saudita, dal Pakistan, dalla Giordania. Nei campi palestinesi si è formata la nuova internazionale del terrore che è anche un po¹ riduttivo volere tutta etichettare come Al Qaeda².
Perché? Chi sono? Come dobbiamo chiamarli? ³Parlare genericamente di Al Qaida in Libano è poco più che uno slogan. In realtà i movimenti jihadisti si rifanno al salafismo (letteralmente ³passatismo², il verbo ³salafa² in arabo indica genericamente il tempo che passa e ciò che si rifà a passate tradizioni religiose, ndr) come quello algerino e hanno trovato nei campi profughi palestinesi e nell¹anarchia che li caratterizza un fertile terreno per la predicazione dell¹odio e il reclutamento di terroristi suicidi. Ma di gruppi come Fatah al Islam ce ne sono decine e quasi tutti ancora sconosciuti.²
Chi gestisce questi campi? ³In teoria l¹Olp, cioè l¹autorità nazionale palestinese. Di fatto si autogestiscono e nessuno può pensare di controllarli e questo sta diventando una follia che rischia di far diventare il Libano come l¹Iraq.²
Totale? ³In Libano in quei campi agiscono tutti i membri di tutte le cellule terroristiche che si sono formate da trenta anni a questa parte in Medio Oriente. Islamici, marxisti, salafiti, Al Qaeda, anti israeliani vari, hezbollah. Questo è il risultato di tutti questi anni di buonismo Onu².
E la missione Unifil è servita a qualcosa? ³A niente, è stata pura propaganda politica per la maggior gloria del ministro degli esteri italiano. Gli hezbollah si sono riarmati come prima e quando i soldati italiani e francesi vedono strani movimenti girano la testa e cambiano strada. E¹ più facile che ci sia uno scontro a fuoco con l¹esercito israeliano che con le milizie di Nasrallah che nessuno mai disarmerà.²
Qualche altro nome di formazioni terroristiche che fanno base nei campi profughi? ³Sono decine, non ricordo neanche tutti i nomi.. c¹è il Gruppo nazionalista siriano, sunniti radicali del nord del Libano che finanziano Fatah al Islam, ci sono quelle formazioni terroristiche che credono al jihad come Ansar al Islam, c¹è il Partito salafita della liberazione che ha una struttura armata, c¹è Bilad al Sham, un gruppo che prende il nome storico-geografico della regione di Siria e Palestina dove secondo la tradizione jihadista salafita ci sarà l¹ultima battaglia tra occidente e Islam..²
E gli hezbollah come vedono questi terroristi sunniti che fanno loro concorrenza? ³Malissimo, li vedono come concorrenti. E l¹amministrazione americana negli ultimi mesi ha anche commesso l¹errore di tollerarli credendo che avrebbero bilanciato lo strapotere di Nasrallah e dell¹Iran..²
E invece? ³Quello che succederà è una guerra civile di tipo iracheno tra sciiti e sunniti condotta in corpore vili, cioè sulla pelle del Libano e dei cittadini libanesi. Una guerra all¹ultimo shaheed, all¹ultima autobomba da fare esplodere in scuole e mercati, una situazione che può rendere Beirut come Baghdad..²
E che bisognerebbe fare allora per evitare tutto ciò? ³Oramai la diplomazia ha fallito e l¹esercito libanese non ha la possibilità di reprimere da solo il terrorismo sunnita e gli hezbollah. Occorrerebbe intanto cambiare lo status di questi campi profughi palestinesi ma potrebbe non bastare. Vuoi che ti dica la verità? Io cristiano maronita libanese non ho più speranze e dopo avere visto come si è mossa l¹Onu con questa farsa della missione Unifil ho perduto ogni residua fiducia che il Libano possa mai uscire dalla sua crisi.²
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