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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Non scagliate la prima pietra contro i poveri ayatollah 23/05/2007

..imprigionata dal regime degli Ayatollah? E' una cittadina Iraniana come tanti altri: se poi ha ottenuto anche la cittadinanza USA, sono fatti suoi. Visto che vi pregiate di una bella testata che riporta "Informazione Corretta", rispettatela. Sono mesi, non giorni che la faccenda Esfandiari e' di dominio pubblico e quindi non avete diritto alcuno di accusare altri di non aver scagliato la prima pietra in vostra vece. Non e' che forse ora vi torna comodo dare una mano al marito?

lettera firmata

Lei ha ragione. Tutti gli iraniani sono sottoposti allo stesso regime di terrore che ha colpito Esfandiari. La differenza è che lei è anche cittadina di un paese che i suoi cittadini li protegge, invece di privarli di ogni diritto e torturarli. Difendendola, gli Stati Uniti difenderebbero anche gli altri iraniani, non così fortunati.
Ma notiamo che per lei gli individui sono "faccende" e i regimi politici che li imprigionano vittime indifese contro le quali non bisogna "scagliare la prima pietra". Non ci aspettiamo dunque che difenda i diritti dei primi


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