Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
A proposito dell'articolo "Gli ebrei italiani e la sinistra" 22/05/2007
Ottimo articolo. Io, però, che sono cresciuta in una famiglia romana durante e dopo il fascsmo, non ho mai visto un atteggiamento antisemita nell'ambiente borghese in cui vivevo. Anzi: molti casi di matrimoni misti, un'integrazione completa presso gli intellettuali. Se adesso le cose sono cambiate, è colpa dei giovani che non hanno conosciuto le persecuzioni naziste e che sono sensibili alla propaganda mussulmana. Per questo, la televisione dovrebbe avere un ruolo importante di rieducazione e di anti-negazionismo. È pur vero, disgraziatamente, che il governo attuale, di sinistra, non fa nulla per mantenere i buoni rapporti con Israele, preoccupato solo di non offendere i mussulmani. Paura di attentati ? Certo. Ma anche viltà. E mancanza di riconoscenza per tutto quello che gli ebrei integrati hanno portato alla cultura italiana. Ci si dimentica di Fermi e di tanti altri. Per fortuna c'è ancora la Levi-Montalcini a mantenere qesto ricordo. Ma per quanto tempo ?