Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Leggo la sua risposta ad Andrea Jarach e le chiedo: si guarda intorno, in questa nostra Europa? Legge quanto dicono autorevoli personalità (fra qualche anno le regole della democrazia saranno sostituite da quelle della sharia)? Ha studiato con attenzione le proiezioni demoscopiche fatte in molti paesi europei? Solo in tal modo potrà forse capire l'insensatezza delle sue parole. Ma forse lei, che in Siria ha incontrato "solo" autorevoli ministri, come almeno appare dai suoi articoli, e non si è quindi premurato di conoscere nulla di coloro che, a rischio personale gravissimo, cercano di opporsi al regime socialista, come lo etichetta nel lungo articolo, non è davvero interessato allo studio attento di quel che sta succedendo oggi in questo mondo travagliato. Per fortuna che al Corriere hanno pensato bene di mettere nella stessa pagina dove appariva il suo articolo, la notizia dei condannati siriani che a lei non interessano per nulla. E' un giusto compenso per chi deve combattere contro una feroce dittatura. lettera firmata