Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
sì, d'accordo, però, con tutta la simpatia, deborah è un po' troppo sopra le righe e inzuppa troppo la penna nella retorica, il che, al di là delle sue sacrosante intenzioni, rischia di essere controproducente...
comunque, sempre avanti, e lunga vita a "informazione corretta", e naturalmente a israele.
luca lombardi
Bravi! Bravi! Bravi!
Brava Deborah Faith, bravi Vito Anav e Beniamino Lazar.
Finalmente parole oneste, chiare, forti, contro la demagogia parolaia e la cecità ideologica.
E' confortante leggere articoli del genere e sapere che ci sono uomini dalla forte tempra morale,che a viso aperto contrastano le posizioni di personaggi come il signor Bertinotti, il quale si richiama, nella denominazione del suo gruppo politico, ad una delle 'idee assassine'(R.Conquest) del XX secolo e che ancora trova ascolto in un'Italia per la quale a volte proviamo vergogna e sdegno.
Grazie e cordiali saluti
Giovan Giuseppe Conte
Cara signora Fait. Lei è stata GRANDE nello scritto destinato al piccolo comunista
con la erre moscia. COMPLIMENTI dal profondo del mio cuore. La gente che hà votato quell'omino, dovrebbe leggere un pò più per conoscere quel popolo meraviglioso.Mi vergogno di essere rappresentato da un omiciattolo rosso!