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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
09.05.2007 Il programma nucleare iraniano prosegue
nella clandestinità

Testata: Il Foglio
Data: 09 maggio 2007
Pagina: 3
Autore: la redazione
Titolo: «Perché l’Iran apre ospedali nei bunker sotto le centrali nucleari»
Dal FOGLIO del 9 maggio 2007:

Manovre nucleari iraniane clandestine. Se fino a pochi giorni fa le notizie sul nucleare iraniano arrivate all’intelligence erano poco copiose, ora le maglie si sono allargate e sia alla Cia sia al Pentagono si lavora su un ventaglio più vasto di news. Alla luce dei molti incidenti che stanno succedendo nelle Military nuclear facilities (Mnf), l’Iran ha disposto la costruzione immediata di centri medici di emergenza controllati dalle Guardie della rivoluzione (Irgc). Ambulatori e cliniche saranno vicini alle centrali di Isfahan e Natanz, con la copertura di normali centri ospedalieri. Tutto avviene sotto il controllo delle Irgc, preoccupate che il segreto sui danni a tecnici e operai rimanga circoscritto. Tale apparato monitorizzato dalle Guardie lascia intendere, secondo l’intelligence, che le operazioni nucleari militari clandestine procedano a pieno ritmo nel sottosuolo di Isfahan e Natanz. Anche una parte del centro medico è sotterranea, a una profondità irraggiungibile dalle bombe. E’ evidente che le Irgc ipotizzano un attacco militare nemico contro gli impianti. Per ora l’attenzione è rivolta agli incidenti sul lavoro nei siti nucleari, che sono stati parecchi. Al Teheran nuclear research center, durante un trasporto di materiale radioattivo da un laboratorio militare a uno civile, c’è stato un pericoloso innalzamento dei livelli di radioattività, così come al centro di ricerche di Ghadir, ora smantellato, con molti scienziati contaminati e qualche morto.

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