Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Scrivo a proposito del lettore che si e' scagliato contro la cosidetta "gaffe" di Daverio. Mi sembra che in questo caso ci sia un equivoco. Mi sembra che siamo cosi' abituati a trovare propaganda antisemita in ogni loco, che interpretiamo come tale anche quella che non solo non lo e', ma anzi va interpretata all'incontrario. Philippe Daverio ha fatto dello humor sulla controversia e sulla verbosita' dei media italiani sul muro. E' ovvio che si sta prendendo gioco degli antisemiti che sono pronti a fare del muro israelo - palestinese una cosa "sacra", come il muro della chiesa di San Francesco. Propongo di vedere le cose in questa ottica. Un applauso a Philippe Daverio che non solo non e' antisemita, ma e' anche molto simpatico.
Cordiali saluti
Iakov Levi
La sua ipotesi ci sembra poco probabile. Ma se lei avesse ragione, Daverio si spiegherebbe piuttosto male. Più facile pensare che condivida diffusi pregiudizi verso Israele. Saluti cordiali redazione IC