Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Iran Stato del terrore Michael Ledeen Boroli editore 2007 euro 14
Muovendo da un'appassionante ricostruzione della guerra contro i signori del terrore ingaggiata dagli Stati Uniti dopo l'11 settembre, il politologo americano Michael A. Ledeen si sofferma sulla escalation nucleare dell'Iran e sulla politica americana verso questo Paese inserito da George W. Bush nell' "Asse del Male". L'idea di Ledeen è che per l'America e per il mondo occidentale sia arrivato il momento di occuparsi seriamente del regime degli ayatollah di Teheran. Per rovesciare la dittatura è necessario sostenere l'opposizione interna ai fondamentalisti inviando soldi, favorendo la collaborazione tra le intelligence, potenziando le trasmissioni televisive e radiofoniche dirette a quel Paese. l'arma più potente dell'Occidente contro i signori del terrore sarebbe infatti lo stesso popolo iraniano oppresso dal regime dittatoriale. Critiche sono le posizioni di Ledeen nei confronti della maggior parte dei Paesi europei, che aiutano quel regime intrattenendo con esso rapporti finanziari e commerciali. L'abbattimento del regime degli aytollah iraniani contribuisce poi a risolvere la questione dell' Iraq, con un effetto a cascata che riguarderà anche il Libano, la Siria, l'Arabia Saudita e la questione palestinese