Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Lettera inviata al Corriere della Sera a Sergio Romano e non pubblicata.Sull'argomento vedere IC per la nostra cronaca.
Qualche giorno fa, ho letto che in alcune scuole inglesi è stato vietato l'insegnamento della Shoah, per evitare di urtare la sensibilità degli allievi mussulmani. Inoltre è stato sospeso anche l'insegnamento delle Crociate, sempre per lo stesso motivo. Si tratta, evidentemente, di una scelta politica che tiene conto del fatto che in Inghilterra abitano molti mussulmani, le cui reazioni (vignette danesi insegnano) fanno paura agli inglesi. Dove sono la famosa fierezza e il coraggio dei britannici? Cancellare la storia non serve a niente, i fatti non possono essere annullati: non insegnare il passato evita che si faccia tesoro degli insegnamenti della storia e pertanto sarà piu' facile incappare negli stessi errori. Uno stato che, per pavidità e opportunismo, si piega al diktat del piu' forte (o del piu' rumoroso) è francamente una vera delusione.