Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
In Gran Bretagna non si insegna la Shoah per non offendere i musulmani negazionisti ? nessun organo ufficiale ha dato una simile direttiva
Testata: La Stampa Data: 27 aprile 2007 Pagina: 17 Autore: la redazione Titolo: «Licei inglesi: no alla Shoah “Offende i musulmani”»
Sui quotidiani del 27 aprile 2007 compaiono articoli secondo i quali nelle scuole inglesi la Shoahsarebbe un argomento tabù. Pubblichiamo l'articolo della STAMPA in merito, precisando però che in realtà la decisione di sospendere le lezioni sulla Shoah è stata presa da una singola scuola. Nessun organo ufficiale ha dato una simile direttiva. Le stesse organizzazioni ebraiche inglesi sono intervenute per smentire la notizia nella forma in cui è circolata inizialmente.
Ecco il testo:
La storia la scrivono i vincitori. Ma non sempre riescono a farla studiare ai vinti. Ultimamente è successo in un liceo del nord dell’Inghilterra dove gli insegnanti hanno bypassato il rischio di offendere i musulmani negazionisti, semplicemente eliminando la Shoah dall’esame di maturità. Stessa sorte per le Crociate: spiazzati dalle domande e dai dubbi degli alunni educati in Moschea a un’altra versione su ciò che accadde 7 secoli fa in Terra Santa, hanno messo una croce sul programma. Il motivo sempre lo stesso: «abbiamo il timore di affrontare le reazioni antisemite e negazioniste degli allievi musulmani». Programma di storia quindi ridotto, a partire dal prossimo luglio, per centinaia di candidati inglesi al Gcse, l’equivalente del nostro esame di maturità. Il fenomeno è stato ben inquadrato e descritto nel «Teaching Emotive and Controversial History», uno studio commissionato dal ministero dell’Istruzione inglese e diffuso dai maggiori quotidiani e siti web britannici. «Gli insegnanti di storia - dice il rapporto - sono contrari a sfidare le interpretazioni storiche altamente controverse predicate ai ragazzi in famiglia, nelle comunità o nei luoghi di culto». Come a dire: le domande si fanno scomode e la memoria, di conseguenza, si fa labile. Immediate le reazioni di protesta. Prima tra tutte quella del «Centro Simon Wiesenthal», una delle maggiori associazioni internazionali impegnata a tenere viva la memoria dell’Olocausto: «Con la decisione di non insegnare la Shoah per non urtare la sensibilità degli studenti musulmani, offendono i sei milioni di ebrei sterminati dai nazisti».
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