Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Marwan Barghouti chiede la liberazione di "un amico del popolo palestinese" il giornalista della BBC sequestrato a Gaza
Testata: Corriere della Sera Data: 19 aprile 2007 Pagina: 21 Autore: la redazione Titolo: «Johnston, l'appello di Barghouti»
Lo considera un "amico del popolo palestinese", e perciò chiede la sua liberazione. Marwan Barghouti, terrorista condannato a 5 ergastoli per 5 omicidi, ragiona così. Gli amici vanno liberati, i "nemici" si possono uccidere, anche se sono civili disarmati. Rivolge dunque un appello ai suoi colleghi terroristi che hanno rapito il giornalista della BBC Alan Johnston. Da qualche tempo a Gaza e nell'intero mondo islamico la produzione di un'informazione sbilanciata contro Israele e comprensiva con il terrorismonon è una garanzia di immunità: sempre più spesso giornalisti "amici" vengono sequestrati. Barghouti cerca di correre ai ripari. In fondo sono i media che, da spietato assassino quale è, lo hanno trasformato agli occhi del mondo in un "prigioniero politico" Di seguito, un breve trafiletto del CORRIERE della SERA
Il leader di Fatah Marwan Barghouti ha lanciato dal carcere israeliano dove sta scontando una condanna a cinque ergastoli un appello per la liberazione del giornalista della BBC Alan Johnston, rapito a Gaza lo scorso 12 marzo. "Rivolgo un appello dalla mia cella, a nome dei 100mila prigionieri nelle carceri dell'occupazione, per l'immediato rilascio di un amico del popolo palestinese" si legge nel comunicato. Domenica scorsa un gruppo finora sconosciuto, le "Brigate per la Jihad e il Monoteismo" aveva rivendicato l'uccisione del reporter e affermato di battersi per la liberazione dei detenuti palestinesi in Israele. La notizia non ha ricevuto alcuna conferma
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