Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Una lettera al Corriere della Sera sulle affermazioni di Luisa Morgantini 13/04/2007
Spett. Le Corriere della Sera,
devo confessarVi il mio stupore alla lettura di questo articolo dell' On. Morgantini da Voi pubblicato. Lo stupore non nasce dal contenuto in se', in quanto ciascuno e' libero di esprimere le proprie opinioni, quanto dal fatto che simili commenti - forse poco ponderati - vengano dal Vicepresidente del Parlamento Europeo. Tutti noi conosciamo (?) la complessita' del problema Israelo-Palestinese, e nessuna persona di buon senso puo' esprimere giudizi trancianti e proclamare verita' incontrovertibili. Malgrado cio' l' On. Morgantini sostiene che Israele sia "responsabile per i profughi del ' 48 e '67". Sbaglio o furono guerre dichiarate - senza pudore alcuno - dagli stati arabi ? Palestinesi "capri espiatori e bersagli delle milizie fondamentaliste" ? assolutamente si, ma magari anche di Hamas o dei martiri di Al Aqsa, o sono costoro gitanti "fuori porta" che in Israele portano mazzi di fiori ? Che dire poi del "ammantando le solite (carino questo 'solite') questioni di sicurezza" ? e tutti i morti Israeliani dove li mettiamo ? gli autobus saltati per aria ? e che dire poi del ritiro da Gaza ? cosa ha ottenuto Israele ? Sderot bombardata da missili Kassam (sbaglio o sono diverse centinaia ?). Sentire questi commenti in un centro sociale (?) non mi stupirebbe, ma tanta faciloneria e - mi sia consentito - faziosita' da un parlamentare italiano (pure Vicepresidente del Parlamento Europeo), beh ! mi fa davvero vergognare. Mi auguro sinceramente che l' On. Morgantini - in un sussulto di dignita' - dia le dimissioni almeno dalla carica.