Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Per favore, notizie complete. Una lettera a Famiglia Cristiana 10/04/2007
Libano. Per favore diamo le notizie nella loro globalità: Israele è il solo colpevole? Israele non ha reagito? Le vittime, i cittadini (e ovviamente anche i bambini) di Israele non sono stati sottoposti ad un "trattamento speciale" da parte dei razzi Hezbollah (parola di giornalisti presenti… e di Amnesty!)? Tutto questo non è parte della "storia"? Tutto questo non è il risultato di chi si difende, di chi è all'"ultima spiaggia" come Israele?
Magari non si potrebbe andare anche a vedere cosa la guerra ha lasciato ad Israele che certo non l'ha voluta? Mi parrebbe quanto meno corretto.
Oppure deve restare l'impressione che sia certamente Pasqua e verso "i perfidi giudei", cancellati (tardivamente) dal Concilio, a Famiglia Cristiana permanga non poco livore (per non dire altro) nei confronti del Popolo del Libro.