Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Non posso dimenticare l'amabile conversazione avvenuta il dicembre scorso tra un terrorista "buono" e uno "scellerato", trasmessa dalla TV palestinese e fedelmente riportata da Fiamma Nirenstein. A un dipresso:
"Caro amico, fatti furbo, un passetto alla volta e Israele cadrà come un fico maturo; sarà anche un percorso più lungo, ma è molto più sicuro.....".
Ditemi, ditemi, cosa dicono Beilin e i suoi "sinistri" della trovata saudita: "Ottimo e abbondante!" ?