Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il lungo silenzio di Prodi e D'Alema sui marinai inglesi sequestrati un commento
Testata: Autore: Carlo Panella Titolo: «Prodi e D'Alema tacciono senza pudore sugli inglesi presi i ostaggio dall'Iran»
Il ministro degli Esteri D'Alema ha finalmente espresso solidarietą per i soldati inglesi rapiti, ha dichiarato che la vicenda iraniana riguarda tutta l'Unione europea e che cercherą di "parlare con il presidente iraniano Ahmadinejad" della vicenda. Ma il silenzio del nostro ministro degli Esteri era durato a lungo
Dal sito di Carlo Panella, un commento del 29/03/2007:
E vergognoso il silenzio di Massimo D'Alema e Romano Prodi sul rapimento di 15 marinai inglesi da parte delle autoritą iraniane che li tengono in ostaggio ormai da sei giorni. Sino alle 16 del 29 marzo -quando scriviamo- abbiamo letto di dichiarazioni e iniziative di tutti, dal segretario dell'Onu Ban Ki Moon, ad Angela Merkel, a Javier Solana, il governo francese ha convocato l'ambasciatore iraniano, tutta l'Europa si mobilita, ma l'Italia fa finta di niente. ''Il governo italiano si riconosce nella posizione espressa dalla presidenza tedesca di turno dell'Unione Europea'', ha detto il portavoce della Farnesina: una dichiarazione al di sotto dell'imbarazzo, inadeguata, affidata al personaggio di pił basso rango possibile. Romano Prodi che invita Larinjani e Mottaki ogni volta che escono dall'Iran a fare una sosta a Roma per parlare non si sa bene di cosa, tace. Massimo D'Alema, tace. Pure, con tutta evidenza, il governo iraniano sta compiendo un'azione al di lą del confine della pirateria, per l'ennesima volta sequestra ostaggi, mente, promette la liberazione di una donna soldato, poi se la rimangia, insulta, pretende scuse, beffa la legalitą internazionale. Ma D'Alema in queste ora ha trovato solo il tempo per parlare di Afghanistan, di Macedonia, di Cipro, di Dico. Non un istante per occuparsi della questione pił scottante in queste ore nel'agenda internazionale. Una complicitą imbarazzante. Di nuovo un umiliazione per l'Italia
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