Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Buongiorno, qualcuno potrebbe informare la signora Carnino ,autrice di un articoletto intitolato "Gaza si gioca a calcio" pubblicato su Torino Sette della settimana da Venerdì' 9 a Giovedì 15 marzo, che l'occupazione israeliana di Gaza è terminata nell'estate 2005 e che, quindi, "la povertà e la mancanza di risorse" sono da attribuire tutte al governo terrorista di Hamas che preferisce tentare di distruggere Israele invece di pensare a costriuirsi un paese ? Forse se non avessero distrutto tutto quello che gli israeliani avevano lasciato, comprese le serre, oggi avrebbero qualche risorsa in più.