Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
A proposito di vignerre antisemite o semiantisemite,vorrei fare osservare che anche sul quotidiano Repubblica tempo fa è apparsa una vignetta che Goebbels avrebbe sottoscritto senza esitare.La vignetta fu pubblicata in un momento "caldo" della seconda Intifada,ma ciò non ne giustifica il contenuto:la vignetta,disegnata da Bucchi, rappresentava la stella di Davide (che è,sì,l'emblema di Israele ma anche l'emblema del Giudaismo) degradata a segnale stadale di lavori in corso: e invece di un operaio intento a scavare vi si vedeva un becchino intento a seppelleri un cadavere che si suppone fosse di un palestinese. Dunque la stella di Davide come simbolo di morte,anzi di omicidio,giacché certo si trattava di un morto ammazzato. Per essere più precisi,la vignetta accompagnava un articolo di Sandro Viola che invece era abbastanza ragionevole.
Non è la prima volta che "Repubblica" scende al livello di Vauro, e del resto per Sandro Viola la "brutale occupazione israeliana" sembra essere la causa di tutti i mali del pianeta,compreso,magari,l'effetto serra.