Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Una medaglia per Uri Grossman e per i tre commilitoni morti insieme a lui durante la guerra con Hezbollah
Testata: Corriere della Sera Data: 14 marzo 2007 Pagina: 14 Autore: Mara Gergolet Titolo: «Medaglia d'oro a Uri Grossman Morì da eroe con i compagni»
Dal CORRIERE della SERA del 14 marzo 2007:
GERUSALEMME — Una medaglia per Uri. E per Banya, per Adam, per Alex, i tre compagni-soldati che sono morti insieme al figlio di David Grossman, lo scrittore che è la più limpida voce della sinistra d'Israele, nel Merkava in fiamme. Era il 12 agosto, mancavano 24 ore al cessate il fuoco già concordato all'Onu, la fine della seconda guerra del Libano. La lettera alle famiglie è arrivata ieri, firmata dal capo di Stato maggiore israeliano, il generale Gabi Ashkenazi. La Zyun le-Shevach, citazione al merito per eroismo, sarà consegnata nelle prossime settimane. I quattro del Merkava. Tutti ufficiali: Banya il «colono» di Karnei Shomron, Uri il cannoniere «sinistrorso» di Mevasseret Zion (Gerusalemme), Adam il «Kibbutznik» da Maabarot, Alex il «nuovo immigrato» dall'ex Unione Sovietica. Un concentrato d'Israele. Della sua «parta migliore», aveva detto sulla tomba del figlio David Grossman. Ciascuno s'era offerto volontario per entrare in quell'unità combattente. Noti per essere sempre disponibili a ogni tipo di missione, se c'era da distribuire cibo o portare informazioni. Soprattutto, soccorrere carristi in difficoltà. Avevano salvato otto compagni feriti, sotto il fuoco fitto e pesante dell'Hezbollah vicino ad A-Teibe. Riportato a casa un alto ufficiale. Erano andati a soccorrere un tank bloccato, a Hirvat Kassif, prima che il razzo sparato dall'Hezbollah li bruciasse tra le lamiere.
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