Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Israele "ha fama" di essere una democrazia ma è un paese militarizzato ed ha "la peggiore influenza in tutto il mondo": negare l'evidenza e dar credito ai pregiudizi
Testata: Il Sole 24 Ore Data: 07 marzo 2007 Pagina: 6 Autore: Roberto Bongiorni Titolo: «Indagine sul Libano, Olmert in difficoltà»
Israele "stato militarizzato", il più malvisto al mondo, o meglio è lo stato con "la peggiore influenza in tutto il mondo", secondo un sondaggio della BBC, nonostante la sua (immeritata, suggerisce il giornalista) "fama di essere l'unica, vera democrazia del mediorente".
L'articolo di Roberto Bongiorni sulla commissione d'inchiesta israeliana sulla guerra in Libano non è esente da pregiudizi. Israele deve difendersi, ma non è uno "Stato militarizzato". Le percentuali del sondaggio della televisione non dicono nulla sulla sua natura, ma solo sulla diffusione dei pregiudizi. E Israele è senza alcun dubbio una democrazia.
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