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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
28.02.2007 Polemiche in Israele su Esterina Tartman
ministro del Turismo, esponente del partito di Avigdor Lieberman

Testata: Corriere della Sera
Data: 28 febbraio 2007
Pagina: 14
Autore: Davide Frattini
Titolo: «La ministra imbarazza Israele: laurea finta, pistola in borsetta»
Dal CORRIERE della SERA del 28 febbraio 2007:

GERUSALEMME — Esterina Tartman si è ritrovata, in un paio di giorni, con un titolo in più (ministro del Turismo) e due in meno. La laurea in Economia e il master in marketing, che sfoggiava fino a ieri nella biografia, non sarebbero mai stati conseguiti. Dopo la rivelazione del quotidiano Yedioth Ahronoth, l'università Bar Ilan ha confermato che la parlamentare non è stata una studentessa nell'ateneo vicino a Tel Aviv, al massimo avrebbe seguito dei corsi, tipo scuole serali, in un istituto affiliato. Il falso master era già stato smascherato e il suo curriculum è stato tolto dal sito internet di Israel Beitenu, il partito ultranazionalista che l'ha designata a prendere il posto del laburista Isaac Herzog, passato alla guida del Welfare.
Adesso Ehud Olmert e la Knesset potrebbero decidere di non ratificare l'incarico a Tartman. Che aveva già imbarazzato il governo con le sue posizioni estremiste. Quando Ghaleb Majadle, Labour, è diventato il primo arabo nella storia di Israele a essere nominato ministro, Esterina ha parlato «di colpo di scure contro il sionismo, un attacco mortale allo Stato». Anche se la commissione Etica del parlamento ha deciso ieri di non sanzionarla per la frase, la sinistra denuncia che un ministro del Turismo accusato di razzismo rappresenta un danno all'immagine del Paese. «E che cosa pensare del fatto che vada in giro con una pistola — commenta Yariv Oppenheimer, segretario di Peace Now, sul sito Ynet — e non lo nasconda? Come può convincere gli stranieri che questo è un posto sicuro?
».
Il curriculum finito sotto accusa presenta Tartman come una donna d'azione. Deterrebbe il record di lanci con il paracadute tra le soldatesse israeliane e continua a prestare servizio come riservista. I giornali l'hanno attaccata anche per un risarcimento di 450 mila euro, dopo un'incidente d'auto nel 1997. I referti parlano di invalidità del 52 per cento e i medici dicono che la deputata può lavorare solo 4 ore al giorno. «Il problema esiste ancora — ha replicato lei —, ho imparato a gestirlo e minimizzarlo».
Madre di quattro figli, 48 anni, è la fedelissima di Avigdor Lieberman, il leader del partito di estrema destra che raccoglie voti soprattutto tra gli immigrati dall'ex Unione Sovietica. Lieberman propone di risolvere il «problema» degli arabi israeliani (e del conflitto con i palestinesi) con uno scambio tra popolazione e territorio: la responsabilità di aree a maggioranza araba verrebbe ceduta all'Autorità palestinese in cambio dell'annessione ufficiale di insediamenti in Cisgiordania. In un'intervista ieri al Canale 10, la sua numero due ha propugnato l'idea di revocare la cittadinanza agli arabi e agli ebrei ultraortodossi che si rifiutino di sottoscrivere una dichiarazione di lealtà verso lo Stato.
Uno dei progetti di Esterina potrebbe risultare particolarmente spiacevole per Olmert e per il suo svago del fine settimana: Tartman ha firmato una petizione contro le partite di calcio del sabato pomeriggio perché dissacrano la giornata.

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