Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Egregio Direttore, come ebreo, e come figlio di uno dei pochi che, fin dall'inizio, seppe denunciare il nascente antisemitismo, purtroppo mai debellato ed ora purtroppo risorgente nel nostro paese, non posso tacere il dolore che mi ha arrecato vedere quell'immagine stampata sul suo quotidiano. Avrei sperato che solo dei giornalucoli potessero ancora riprodurre certe nefandezze, ma evidentemente mi sbagliavo. Né potete addurre a scusante l'aver ripreso un'immagine portata in rete da vostri colleghi israeliani, giacché, come lei dovrebbe sapere, l'immagine stessa è stata manipolata dai suoi tecnici, i quali hanno cancellato tutte le scritte arabe che avrebbero permesso di identificare il libello antisemita dal quale è stata tratta. Non posso pensare che l'Unità possa pubblicare le stesse porcherie dei peggiori antisemiti! Vede, egregio Direttore, alcuni colleghi suoi hanno corretto in passato errori simili dei propri collaboratori ritornando sull'argomento per correggerlo e scusarsi. Posso sperare che anche lei vorrà farlo? Distinti saluti