Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Per giustifcare le persecuzioni, tra le accuse rivolte proprio ai primi cristiani c'era quello di celebrare con sangue umano l'Eucaristia. Dunque, quest'accusa è vecchia come il mondo e viene messa opportunamente in circolazione per colpire la vittima designata. Duemila anni fa, eravamo noi cristiani a farne le spese. Oggi (e da centinaia di anni) sono gli ebrei. Così, quelli che finora accusavano di ogni nefandezza gli israeliani ma rifiutavano sdegnosamente di dirsi antisemiti, possono finalmente prendersela anche con gli ebrei colpevoli solo di essere...ebrei. Che bel progresso abbiamo fatto, dai giorni dei forni crematori! Francesca Bosi