lunedi` 13 aprile 2026
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Tra détente e guerra fredda: i refuseniks

Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.

Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.



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Tensione fra Israele e Libano 10/02/2007

E-mail inviata a AVVENIRE e ricevuta in copia:

Signor Direttore
Leggo sul suo quotidiano che l'esercito israeliano sarebbe penetrato in
territorio libanese, e, poco oltre, che lo stato di Israele avrebbe
scatenato la guerra del Libano.
Vede, egregio Direttore, dovrebbe sapere che il comando di Unifil ha
dichiarato che i tank di Israele non hanno superato la blu line (ed allora
come può parlare di penetrazione?), e pure dovrebbe ricordare che, prima del
dichiarato attacco di Israele contro Hezbollah, le truppe di Nasrallah hanno
sparato razzi sul territorio di Israele, hanno ucciso soldati israeliani, e
ne hanno presi due come prigionieri (tutt'ora non restituiti, nonostante gli
accordi presi dovessero portare alla loro liberazione, ed invece neppure la
Croce Rossa Internazionale ha mai potuto vederli, ma questo non l'ho mai
letto sul suo quotidiano - provi a pensare se quei ragazzi fossero figli
suoi!).E' davvero Israele che ha scatenato la guerra?
Ed allora,come vede, anche Lei, distorcendo la realtà, sempre e comunque
contro Israele, cade in quel peccato di antisionismo che, come ci ha ben
spiegato il Presidente Napolitano, finisce nel ben più grave reato di
antisemitismo.
Io la invito, egregio Direttore, a riflettere su questa continua
deformazione della realtà del suo quotidiano, e sono pronto ad accompagnarla
personalmente sul posto per convincerla che i fatti sono spesso ben diversi
da come L'avvenire li descrive ai suoi lettori. E' disponibile per questo
viaggio di approfondimento?

Lettera firmata


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