Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Una lettera inviata al Corriere della Sera e a La Repubblica
Non so perché, ma mi sovviene il bizzarro pensare che se il sig. Toaff Ariel venisse messo alla ruota o nella vergine di Norimberga per n° 3 minuti (a me basterebbero 3 secondi), lo stesso confesserebbe, con fervore e zelo, di: 1) avere assassinato J.F.Kennedy, 2) di mettersi le dita nel naso a tavola, 3) di essere Unabomber, e contemporaneamente il mostro di Firenze, 4) di essere la mente occulta di Calciopoli; questo e quant’altro e a gentile richiesta; debitamente registrando il tutto come seria documentazione e per un futuro utilizzo da parte di altrettanto seri “storici”.
Distinti saluti,
Stefano Mieli
p.s.: non posso peraltro non percepire un certo compiacimento da parte di Sergio Luzzatto nella sua recensione……